
Bianca Aloisi
``Elohim`` Partendo dalla teoria delle stringhe, ovvero dalla tesi che il mondo conosciuto abbia altre dimensioni a noi non visibili, Bianca Aloisi immagina la moda come un filo conduttore che abbatta le comuni leggi della fisica. La capsule “Elohim” perciò accentra l’attenzione sugli esseri umani, visti come epicentro del cosmo e supereroi; anime visionarie e soluzioni mistiche di quest’analisi metafisica.…

Chiara Messina
``Fuoco di ghiaccio`` In natura è possibile circoscrivere un momento in cui coesistono due elementi convenzionalmente ossimorici; nel caso specifico l’incontro inaspettato è quello di fuoco e ghiaccio. Da un’esplosione vulcanica le ceneri disperse nel cielo oscurano l'atmosfera causando l’abbassamento del micro-clima e provocando così una piccola e circoscritta era glaciale. Da questo incipit nasce la capsule “Fuoco di ghiaccio”…

Clara Chimenti
``Strong enough`` Clara Chimenti per la capsule “Strong enough” approda nell’arte del quattrocento, rifacendosi a Jean Fouquet, l’autore del Dittico di Melun. L’opera che oggi rappresenta una perfetta crasi tra l’arte italiana e quella fiamminga viene trasposta in moda con alcune chiare referenze del dipinto su tavola: dalle profonde scollature ai ricami di perline, tutti elementi estrapolati dalla Vergine con…

Cristina Sturniolo
``Wuthering souls`` La cruda brughiera inglese è il background scenografico di “Wuthering souls”, la capsule di Cristina Sturniolo. E’ qui che si è edificato lo spirito e l’indole creativa delle sorelle Bronte, scrittrici dell’ottocento ed emblema di quella che può essere definita come una versione primordiale di movimento femminista. Il luogo che le giovani donne vivono ispira le loro opere;…

Eleonora Zaza d’Aulisio
``New Shapes’ Waltz`` Il decostruttivismo di Frank Gehry viene sfruttato da Eleonora Zaza d'Aulisio su una possibile ricalibrazione dalla sagoma umana. L'ideatore del celeberrimo Guggenheim Museum di Bilbao e del Walt Disney Concert Hall di Los Angeles viene preso come referenza per l’approccio architettonico complesso e al contempo romantico della capsule “New Shapes’ Waltz”. I bomber sono lunghi e ingombranti;…

Emanuele Altavilla
``Raqm`` Il ricamo è una delle manifestazioni sartoriali più antiche della storia. Simbolo di misticismo, sensualità ed eleganza, questa tecnica viene inserita all’interno di un gusto neo-urbano nella capsule di Emanuele Altavilla. “Raqm” è il titolo della collezione, ma è anche il termine arabo che significa segno e a cui quindi è direttamente riconducibile il termine ricamo. Da questo incipit…

Emma Migliore
``Il buon vivere con la terra`` Emma Migliore si è posta la questione di cosa accadrebbe se vivessimo in un mondo privo di artifici umani. Un mondo in cui solo ciò che è direttamente presente in natura può diventare un mezzo per ottenere i propri propositi. Nella capsule “Il buon vivere con la terra” infatti è fondamentale l’analisi dello scambio…

Giorgio Provenzale
``ASAP`` L’acronimo che Giorgio Provenzale ha scelto come titolo della capsule una chiara referenza allo slang urbano. “ASAP” sintetizza diverse tematiche inerenti alla società contemporanea e così ogni look ha il proposito di far collimare le molteplici sfaccettature del menswear odierno. Si assorbono gli stili militari, streetwear e luxury all'unisono; si fondono tendenze diverse per capi che vogliono riferirsi alla…

Giulia Garfì
``Migredo`` “Migredo” di Giulia Garfì fonde nel titolo il termine Nigredo, ovvero la fase mediana della costruzione della pietra filosofale, con la particella pronominale “mi” che rappresenta l’ipotetico protagonista di questo processo magico. Da un punto di vista alchimistico nel Nigredo l’adepto vive una morte filosofica; una decomposizione che nella capsule trova naturale conseguenza nei colori neri e grigi. Si…

Giulia Mungiovino
``Sealed with a kiss`` Si fonda sull’erotismo e sulla seduzione la capsule Sealed with a kiss di Giulia Mungiovino. Partendo dalla Giuditta di Klimt fino ad arrivare a Mata Hari, le referenze restano il connubio all’unisono di erotismo e potenza. Il valore sessuale della donna, velato ed esplicito, viene celebrato nella collezione come strumento di reazione. La sessualità non resta…

Graziana Russo
``Gharb`` Graziana Russo trova il motore creativo della sua capsule nel termine “Gharb”, il nome con cui i musulmani tra il settecento e la prima metà del milleduecento definivano l’attuale parte iberica d’Europa. “Gharb” indica l’Occidente visto dal punto di vista arabo; visione che entra prepotentemente nella collezione di Graziana a livello estetico-decorativo. Per forme e volumi ci si ispira…

Ilaria Costantino
``Drink the poison`` Il viaggio psichedelico di Ilaria Costantino investiga il potere esaltatorio delle proprie passioni. E’ un’esplorazione attraverso le passioni che ci muovono nella vita; un’introspezione nei meandri della mente che passa dal reale all’ irreale; tra funzionale e non funzionale. Il movimento Lowbrow, nato alla fine degli anni settanta e prima semplicisticamente descritto come Pop Surrealism, diventa il…

Marta Spampinato
``The way back`` I luoghi fisici in cui viviamo non sono solo un ricettacolo di ispirazioni concretamente estraibili dalla realtà. Secondo Marta Spampinato i posti che viviamo sono soprattutto bacini emotivi; preziosi fautori di bagagli sensoriali impalpabili. Nella capsule “The way back” pertanto vengono messi a confronto mondi opposti come quello urbano e quello rupestre, visti non sono solo in…

Noemi Agosta
``Katharòs`` “Katharòs" è il titolo della capsule di Noemi Agosta, termine greco che nella sua traduzione italiana significa “puro”. Tradizionalmente questa parola rappresentava il rinnovamento spirituale; un passaggio dal negativo a un’evoluzione emotiva alla quale l’uomo accede per intercessione di entità divine. Noemi pertanto descrive luci e ombre; contrasti cromatici di bianco e nero che rimandano alla conflittualità spirituale. Poi…

Sarah Arcifa
``Pars construens`` Gli anni cinquanta e soprattutto i sessanta sono per certo le decadi che hanno trasformato il mondo occidentale, tanto da un punto di vista sociale quanto da un punto di vista artistico. E’ questo l’incipit della capsule di Sarah Arcifa. “Pars construens” analizza gli emblemi che hanno edificato il prêt-à-porter, visto come un momento di liberazione e sperimentazione.…